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Non ci starebbe male sul portale delle ASD, un bel:
"QUESTA ASSOCIAZIONE SPORTIVA PRATICA SOFT AIR UNICAMENTE A SCOPO LUDICO E SENZA SCOPO DI LUCRO
TUTTI I CONTENUTI MILITARI SONO UNICAMENTE A SCOPO SCENOGRAFICO/SPORTIVO/LUDICO, NON ADDESTRATIVO"
oppure meglio ancora, sarebbe bello arrivare ad una formula condivisa da sfoggiare in tanti club
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L'autoregolamentazione deve essere la prerogativa del nostro futuro........Enti e associazioni diverse tra loro devono iniziare a collaborare a tale scopo.........basta orticelli coltivati a c...o, serve ufficialità nel dimostrare ai legislatori la ferma intenzione di volersi dissociare da certi elementi.........
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eh ma come fai, quando sono gli enti stessi a proporre corsi e titolare istruttori a destra e sinistra? prova ad andare sul sito del GAS...(mica dell'enel neh, dei gruppi autonomi softair :asd:)
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Lo sapevo.....l'enel prima o poi ci avrebbe rovinato:giggle:
È per questo che ci si deve confrontare, a mio dire, a certi livelli.......puliamo i nostri panni in piazza, serve trasparenza fratello, mostriamo le giuste intenzioni e vediamo cosa ne viene fuori......magari una succosa scrematura ;)
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i corsi del gas appartengono sicuramente al softair a scopo masturbatorio (non sono un civile! sono un militare, solo che l'esercito non lo sa!)
Però hanno l'onestà di non "essere rivolti a forze dell'ordine" e di non addestrare a un bel niente. In altre parole, non viene mai nominato nulla che sia proprietà esclusiva dell'addestramento (tipo il diritto islamico e la famigeratissima 'guida da combattimento")
comunque basterebbe mettere nello statuto delle ASD, che si abiura l'addestramento militare, e che ogni riferimento militare è unicamente scenografico/ludico.
Se poi i babbominkia la smettono di chiamare esercitazione i loro eventi, direi che siamo a posto.
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Quote:
Originariamente inviata da marswallace
i corsi del gas appartengono sicuramente al softair a scopo masturbatorio (non sono un civile! sono un militare, solo che l'esercito non lo sa!)
Però hanno l'onestà di non "essere rivolti a forze dell'ordine" e di non addestrare a un bel niente. In altre parole, non viene mai nominato nulla che sia proprietà esclusiva dell'addestramento (tipo il diritto islamico e la famigeratissima 'guida da combattimento")
comunque basterebbe mettere nello statuto delle ASD, che si abiura l'addestramento militare, e che ogni riferimento militare è unicamente scenografico/ludico.
Se poi i babbominkia la smettono di chiamare esercitazione i loro eventi, direi che siamo a posto.
Sarei d'accordo Mars solo che poi farebbero lostesso quello che vogliono... Un po come chi lucra tramite l'associazione senza fini di lucro.
Pero sarebbe interessante come idea l'aggiunta di quel punto nello statuto
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Quote:
Originariamente inviata da
marswallace
comunque basterebbe mettere nello statuto delle ASD, che si abiura l'addestramento militare, e che ogni riferimento militare è unicamente scenografico/ludico.
Se poi i babbominkia la smettono di chiamare esercitazione i loro eventi, direi che siamo a posto.
Marcello: e cosa risolveresti negando l'evidenza?
Ci sta che siamo nell'era delle "riforme" chiamando in altro modo le stesse cose.... Da qui a scrivere in uno statuto che ciò che facciamo non è, quantomeno, paragonabile ad un addestramento militare, ce ne passa. Mica perchè di fatto lo si fa (anche se la maggior parte della attività svolte in una preparazione per game softair è esattamente ciò - anzi, no, di più... - di quello che un qualsiasi soldato di leva ha fatto armi a fuoco a parte) ma per il semplice fatto che chi giudica - compreso l'eventuale giudice penale - lo fa partendo da un atteggiamento, da ciò che il soft air sembra essere.
Qualcuno ha detto che per risolvere un problema, a volte, è meglio ficcarcisi dentro di più. Io credo che sia proprio così nel caso del soft air. Cioè, che più si prendono le distanze dall'ambiente militare, tanto più chi pratica il soft air si sentirà a disagio per il modo come viene criticato e presentato al pubblico.
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E quindi?
Dobbiamo giocare con tuta blu acetata e fucili rosa, senza cercare copertura (ma siamo pazzi? Mica vogliamo sembrare dei guerrafondai) ma avanzando sparando all'impazzata, senza mirare (il mirare è da esaltati) in piedi (perchè se ci si sdraia a terra è addestramento militare).
Idea! Potremmo fare una bella rievocazione storica delle guerre settecentesche però con tute ed M4 Rosa, tutti in piedi uno di fornte l'altro e ci si spara!
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Quote:
Originariamente inviata da
Etabeta
Marcello: e cosa risolveresti negando l'evidenza?
Ci sta che siamo nell'era delle "riforme" realizzando cambiando con nomi diversi le stesse cose. Ma da qui a scrivere in uno statuto che ciò che facciamo non è, quantomeno, paragonabile ad un addestramento militare, ce ne passa. Mica perchè di fatto lo si fa (anche se la maggior parte della ttività svolte in una preparazione per game softair è esattamente ciò - anzi, no, di più... - di quello che un qualsiasi soldato di leva ha fatto, armi a fuoco a parte, ma per il semplice fatto che chi giudica - compreso l'eventuale giudice penale - lo fa partendo da un atteggiamento, da ciò che il soft air sembra essere
Belìn, dai, adesso non esageriamo: potresti specificare come è possibile che la preparazione ad una giocata/evento (anche importante) sia paragonabile ad un addestramento militare? Scendendo nello specifico, se possibile. A me sembra un concetto un po' campato in aria, ma vorrei vedere delle argomentazioni prima di giudicare.
Trovo sia invece molto sensato scrivere su uno statuto quello che NON si è o NON si fa. L'attività che un gruppo o una ASD svolge quando gioca a softair è estremamente fraintendibile. Non credo che guasti specificare determinate cose - ad esempio, che non si svolge attività militare. Che è tutta una finta, una rappresentazione. Magari farà storcere il naso a qualcuno: più di una volta mi son sentito dire "io non gioco però, io faccio softair". Roba seria, insomma, non proprio professionale (anche se...) ma "impegnata". Chi se ne frega, rispondo io. E' comunque un gioco, razionalizza come vuoi: rimane sempre un gioco, nulla più.
Quote:
Qualcuno ha detto che per risolvere un problema, a volte, è meglio ficcarcisi dentro di più. Io credo che sia proprio così nel caso del soft air. Cioè, che più si prendono le distanze dall'ambiente militare, tanto più chi pratica il soft air si sentirà a disagio per il modo come viene criticato e presentato al pubblico.
Questo perchè il softair, almeno in Italia, è venuto su troppo velocemente e senza guida. Non ci sono state persone od associazioni che hanno aiutato a delineare una cultura, dei valori condivisi. Da noi non è nemmeno possibile raggiungere una definizione condivisa del softair: ancora ricordo i thread sul forum di qualche mese fa. Sembrava si parlasse di due cose diverse. I softgunner sono a disagio quando si prendono le distanze dal mondo militare perchè, in assenza di riferimenti, si sono rivolti verso quell'area per cercare di definire cosa sono e cosa fanno. Sbagliando clamorosamente.
Non c'è una cultura del softair come attività ludica: c'è l'idea che il softair sia qualcosa di vagamente militare, più o meno. Non a caso molta gente ci va a nozze con questo concetto: il commento di Marswallace sul softair masturbatorio del "non sono un civile, sono un militare anche se l'esercito non lo sa" è molto azzeccato.
Tutto IMHO, come sempre.