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Originariamente inviata da
Sakko
Allora sono di ritorno dal commissariato: in sostanza la furbata dei silenziatori è dalla sua parte.
Con la scusa che mi ha mandato materiale di valore commerciale addirittura superiore per loro il reato non sussiste e potrebbe essere uno sbaglio in buonafede (inutile dire che il tizio si è eclissato a quanto pare..). Alla fine lo stesso poliziotto mi ha suggerito di rivendere il tutto nel 'vostro circuito' (riferito a SAM e co), anche se comunque mi ha detto di provare a contattare la polizia postale di Vicenza vista la maggiore specializzazione nei casi.
Che pacco!! Vediamo se magari con la postale va meglio ma viste le premesse mi sa che avrò da rivendere qualcosa nel mercatino a breve... :(
Ciao, sono uno studente di giurisprudenza presso l'Università di Tor Vergata di Roma.
Gioco a softair e, leggendo questo forum, mi sono imbattuto in questo spiacevole accadimento.
Qualcuno ti ha suggerito di rivolgerti ad un avvocato e di querelare il venditore balordo.
Sottoscrivo anche io e provo a spiegarti il perchè.
Prima di tutto è bene esporre una premessa.
Il reato in questo caso contestabile non è la "truffa" (art. 640 c.p.), bensì quello di "insolvenza fraudolenta" (art. 641 c.p.), volto a tutelare i negozi giuridici e più nello specifico le attività contrattuali tra i soggetti. La differenza tra i due reati è riassumibile in pochissime parole: la truffa, che presuppone una condotta incriminata consistente in artifizi o raggiri che inducono taluno in errore, creando quindi una falsa rappresentazione della realtà, che tende a far apparire le cose ben diversamente da quanto effettivamente lo siano, non opera in tutti quei casi in cui si configura un completo stato di ignoranza per una controparte contrattuale, come nel tuo caso. In altri termini, non saresti vittima di artifizio ma semplicemente messo completamente all'oscuro dal fine inadempiente del venditore. E' bene ricordare, tra le altre cose, che quest'ultimo è in una posizione di grave sfavore giuridico, dato che qualificabile come operatore commerciale e non come semplice privato.
Ti riporto quì l'articolo 641 del codice penale: Insolvenza Fraudolenta
"Chiunque, dissimulando il proprio stato di insolvenza, contrae un'obbligazione col proposito di non adempierla è punito, a querela della persona offesa, qualora l'obbligazione non sia adempiuta, con la reclusione fino a due anni o con la multa fino a €516,46.
L'adempimento dell'obbligazione avvenuto prima della condanna estingue il reato".
La fattispecie incriminatrice intende tutelare il patrimonio della vittima e la buona fede contrattuale. Nel tuo caso, della compravendita.
Accade ciò: il venditore dissimula, cioè altera la situazione di buona fede, impedendoti di cogliere la sua reale posizione di insolvenza (ed è quì che si parla di "stato di ignoranza" della controparte acquirente in buona fede), concludendo una vendita di beni differenti rispetto a quelli concordati, con conseguente inadempimento volontario della sua obbligazione di consegna.
Sono, inoltre, molto gravanti sulla posizione del venditore i comportamenti successivi alla consumazione del reato. Inutile che te li ripresenti per iscritto.
Adendo un giudice penale potrai costituirti, magari insieme agli altri danneggiati come te, come parte civile per il risarcimento dei danni civili derivanti da reato.
Mi dispiace solo che l'agente di polizia presso la questura ti abbia risposto in quel modo. Non era di sicuro preparato sulla vicenda.
In un caso come questo i costi di un avvocato sono facilmente dispensabili da un successo in giudizio. Ti suggerisco di metterti in contatto con tutti coloro i quali si sono ritrovati nella tua stessa situazione e di esporre querela alle autorità giudiziarie.
Più di questo dubito di poter fare, ma comunque, qualora dovesse servirti qualche piccola informazione, sono a tua disposizione.
Saluti,
Gaetano
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Originariamente inviata da
Gaetanss
"insolvenza fraudolenta" (art. 641 c.p.)
La fattispecie incriminatrice intende tutelare il patrimonio della vittima e la buona fede contrattuale. Nel tuo caso, della compravendita.
Accade ciò: il venditore dissimula, cioè altera la situazione di buona fede, impedendoti di cogliere la sua reale posizione di insolvenza (ed è quì che si parla di "stato di ignoranza" della controparte acquirente in buona fede), concludendo una vendita di beni differenti rispetto a quelli concordati, con conseguente inadempimento volontario della sua obbligazione di consegna.
Sono, inoltre, molto gravanti sulla posizione del venditore i comportamenti successivi alla consumazione del reato. Inutile che te li ripresenti per iscritto.
Adendo un giudice penale potrai costituirti, magari insieme agli altri danneggiati come te, come parte civile per il risarcimento dei danni civili derivanti da reato.
Mi dispiace solo che l'agente di polizia presso la questura ti abbia risposto in quel modo. Non era di sicuro preparato sulla vicenda.
In un caso come questo i costi di un avvocato sono facilmente dispensabili da un successo in giudizio. Ti suggerisco di metterti in contatto con tutti coloro i quali si sono ritrovati nella tua stessa situazione e di esporre querela alle autorità giudiziarie.
Più di questo dubito di poter fare, ma comunque, qualora dovesse servirti qualche piccola informazione, sono a tua disposizione.
Saluti,
Gaetano
Gaetano prima di tutto vorrei ringraziarti per il tuo intervento e per le sapienti parole, appoggio in toto il tuo pensiero e come tutti sanno ho perseguito legalmente chi ha truffato me (non è lo stesso furbo ma il sistema è lo stesso, non gira in ferrari ma con una gt 500 e ora vive in altri lidi ben più esotici),e l ho fatto sapendo che avrei perso solo tempo e denaro, ma questa è stata una mia scelta forse per sanare il mio orgoglio ferito e non condanno chi invece non ha voluto infognarsi in una causa.
Per quanto tu possa aver ragione, per quanto io e tanti altri ci sforziamo di fare la guerra a chi ci ha usato truffa ..... saprai e se non lo sai lo scoprirai..... tutti noi ci siamo scontrati con un paradosso chiamato "legge italiana", tante belle parole racchiuse in un codice civile ma che all' atto pratico non tutelano il truffato e cosa ben più grave non puniscono il truffatore, e uno stato di fatto che in italia non esista la certezza della pena....e uno stato di fatto che chi truffa l ho ha già, spesso fatto perseverando nel reato, è uno stato di fatto che chi truffa è libero di godersi i proventi delle sue malefatte....è uno stato di fatto che tutti i truffati spesso devono rivendere (se sono fortunati quando ricevono qualcosa) il materiale che gentilmente questi signori ti omaggiano mentre tu aspettavi ben altro......
mio caro gaetano
mi rendo conto che oggi ti trovi a studiare con passione e dedizione, e credimi mi rattrista doverti dire che sul campo gli accadimenti sono sempre diversi da ciò che leggiamo sui libri e che sò per certo che quando andrai ad applicare ciò che hai studiato ti troverai davanti un muro di gomma fatto di compromessi, giudici di pace (che sono pari alla roulette quando attendi il loro "sapiente giudizio") e non voglio andare oltre ma aggiungo un "ecc.ecc.".....
Il tuo caro codice civile non è altro che una sapiente mistura di cavilli, paradossi, interpretazioni, scarica barile e chi più ne ha più ne metta....
Vorrei citare ad esempio riprendendo il mio intervento precedente, le migliaia di denuncie per truffa intentata da migliaia di consumatori contro una famosa ditta di mobili, che hanno versato migliaia di euro di anticipi per poi passare anni senza ciò che avevano ordinato, dopo lungo tempo, se non si rivolgevano alle IENE ........sappiamo poi come è andata a finire....
Scusa lo sfogo ma credo di poter dire che è la pura verità.
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Originariamente inviata da
ulisse_76
Gaetano prima di tutto vorrei ringraziarti per il tuo intervento e per le sapienti parole, appoggio in toto il tuo pensiero e come tutti sanno ho perseguito legalmente chi ha truffato me (non è lo stesso furbo ma il sistema è lo stesso, non gira in ferrari ma con una gt 500 e ora vive in altri lidi ben più esotici),e l ho fatto sapendo che avrei perso solo tempo e denaro, ma questa è stata una mia scelta forse per sanare il mio orgoglio ferito e non condanno chi invece non ha voluto infognarsi in una causa.
Per quanto tu possa aver ragione, per quanto io e tanti altri ci sforziamo di fare la guerra a chi ci ha usato truffa ..... saprai e se non lo sai lo scoprirai..... tutti noi ci siamo scontrati con un paradosso chiamato "legge italiana", tante belle parole racchiuse in un codice civile ma che all' atto pratico non tutelano il truffato e cosa ben più grave non puniscono il truffatore, e uno stato di fatto che in italia non esista la certezza della pena....e uno stato di fatto che chi truffa l ho ha già, spesso fatto perseverando nel reato, è uno stato di fatto che chi truffa è libero di godersi i proventi delle sue malefatte....è uno stato di fatto che tutti i truffati spesso devono rivendere (se sono fortunati quando ricevono qualcosa) il materiale che gentilmente questi signori ti omaggiano mentre tu aspettavi ben altro......
mio caro gaetano
mi rendo conto che oggi ti trovi a studiare con passione e dedizione, e credimi mi rattrista doverti dire che sul campo gli accadimenti sono sempre diversi da ciò che leggiamo sui libri e che sò per certo che quando andrai ad applicare ciò che hai studiato ti troverai davanti un muro di gomma fatto di compromessi, giudici di pace (che sono pari alla roulette quando attendi il loro "sapiente giudizio") e non voglio andare oltre ma aggiungo un "ecc.ecc.".....
Il tuo caro codice civile non è altro che una sapiente mistura di cavilli, paradossi, interpretazioni, scarica barile e chi più ne ha più ne metta....
Vorrei citare ad esempio riprendendo il mio intervento precedente, le migliaia di denuncie per truffa intentata da migliaia di consumatori contro una famosa ditta di mobili, che hanno versato migliaia di euro di anticipi per poi passare anni senza ciò che avevano ordinato, dopo lungo tempo, se non si rivolgevano alle IENE ........sappiamo poi come è andata a finire....
Scusa lo sfogo ma credo di poter dire che è la pura verità.
purtroppo ti quoto al 110%.
Ringrazio altresì, Gaetano per il parere legale espresso sulla faccenda: Se terminerai gli studi ed eserciterai la professione, credo che ti torneranno in mente le parole scritte da Ulisse...
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Beh..speriamo che ragazzi come Gaetano siano gli artefici del cambiamento...e che prima o poi il sistema giudiziario italiano incominci a funzionare per davvero.
Perchè troppe persone sfruttano le falle del sistema...troppe.
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Purtroppo sarei proprio un ipocrita se negassi che il sistema giustizia è in crisi. D'altronde, ho quasi 24 anni e da quando sono nato non esiste servizio pubblico che io abbia visto migliorare. Il nostro Paese, oltre che essere indietro, è qualitativamente in fase di declino.
Capisco la rabbia di molti, talvolta è proprio dura dover accettare la realtà delle cose.
Tuttavia, dice sempre la mia cara nonna "che dalla giustizia divina di Dio non ci si può sottrarre".
Concludo solo dicendo una cosa. Non tutta la giustizia è marcia. Se anche è vero che il sistema è in crisi, ciò non esclude la presenza di uomini e donne (spesso di famiglia) che operano nel settore e che fanno il loro meglio con grande professionalità. E non mi riferisco solo agli eroi che tutti conosciamo.
Comunque vi auguro a tutti tante buone impallinate! :) Ho scoperto da poco il softair ed è proprio una meraviglia!
Saluti,
Gaetano
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Originariamente inviata da
Gaetanss
Se anche è vero che il sistema è in crisi, ciò non esclude la presenza di uomini e donne (spesso di famiglia) che operano nel settore e che fanno il loro meglio con grande professionalità.
Frequentando gli uffici giudiziari, non posso che confermare quello che dici, a dispetto delle esternazioni dei p... nostrani.
La giustizia non si riforma tagliando i fondi ma incentivandoli !
fine OT
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Quote:
Originariamente inviata da
Die graüne Wölfe
Frequentando gli uffici giudiziari, non posso che confermare quello che dici, a dispetto delle esternazioni dei p... nostrani.
La giustizia non si riforma tagliando i fondi ma incentivandoli !
fine OT
Vado un pò ot ma comunque per me il problema è nella scarsa conoscenza dei casi da parte di coloro che decidono per le mie imprese sono spesso davanti a giudici di pace e non e la sentenza (spero sia il termine giusto) media è:
La ragione sta nel mezzo diciamo che ti da un tot di soldi e via, anche se magari avresti diritto all'importo completo, non so se questo ragionamento è comune in tutta italia o solo in Alto Adige.
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come volevasi dimostrare la spunta ancora... per certa gente c'è solo una soluzione per imparare a stare al mondo...
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ragazzi premessa che io non ho mai avuto a che fare con questo truffatore ma odio in generale questo tipo di azioni...se decidete di andarlo a trovare mandatemi un pm...come dico sempre io non sono alto arrivo a malapena a un metro e 70 (forse) sono magro peso 60 kg...ma con una sbarra di ferro pieghi anche il piu duro dei body bilder...
p.s. durante la settimana lavoro sono libero per i festivi ;)
sodoma
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Scusate ma e' tanto difficile andarlo a trovare... si chiama
ALESSANDRO LUCARELLI
VIVE A MILANO e chi gli ha ricaricato la postepay puo' risalire se fa' parte delle forze dell' ordine o a qualche conoscente che lavora nelle poste a tutti i dati dove abita... altro che privacy
io ho in corso una denuncia da quasi 2 anni per un fucile acquistato e' mai arrivato, se solo si trovava + vicino visto che sono di BARI lo andavo a trovare di persona per farmi spiegare il " ritardo " del pacco............................
la cosa che mi spaventa che sto bastardo ancora riesce a truffare la gente con una quantità indescrivibile di denuncie a carico e quindi questo spiega che denunciarlo serve sino a un certo punto, l' ideale sarebbe andarlo a trovare magari sfruttando qualche amico conoscente facente parte delle forze dell' ordine e una volta pizzicato poi lo si incula per davvero per le centinaia di persone che ha truffato........................
---------- Post added at 12:33 ---------- Previous post was at 12:25 ----------
Quote:
Originariamente inviata da
RedFoxy
Direttamente dall' ACI... ovviamente se avete amici potete sapere anche a chi e' intestata e andarlo a trovare !!!
Riepilogo dati inseriti
Tipo veicolo:01-autoveicolo
Targa:CW360YE
Dati relativi al veicolo
Regione:Lombardia
Cilindrata:3586 cc
Potenza:294 KW
Direttiva Euro:3
Alimentazione:Benzina
EcoDiesel:No
Cavalli:29
Posti:2
Portata:245 kg
Peso:1720 kg
Numero Assi:2
Categoria:autovettura
Data immatricolazione:28/07/2001
Codice uso:proprio
Dati relativi il pagamento:
Riduzione:no
Termine pagamento:31/05/2011
Dati relativi al calcolo:
1° ed unica rata Scadenza: 04/2012 Mesi validità: 12 Tassa dovuta: 1.055,70 Qualora l'importo non sia stato ancora pagato al momento della richiesta sono dovuti anche : Interessi: Sanzioni: Totale: 1.055,70