mai fatto nel sa e non mi piacerebbe neanche vederlo fare.
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mai fatto nel sa e non mi piacerebbe neanche vederlo fare.
ho sentito parlare di club che avevano o hanno il "rito di inziazione" come rafficare sul nuovo entrato o altre robe.
mi è giunta all'orecchio questa voce, ed ho preferito non sapere di più su chi fossero e tutto il resto...
poi ci sono anche club che rievocano vecchi fantasmi politci del passato (e non per gioco)
per me il soft air un gioco, e come tale deve restare.
...negli argonauti l'alzabandiera lo fà il cobra se qualcuno dioneguardi si mette prono per raccattare qualcosa...
alzabandiera + softair = tristezza, enorme tristezza. questi modi di fare andrebbero scoraggiati e basta, a mio modo di vedere.
eppure sanzionati...
certi rituali, certe abitudini proprie della vita militare, vanno lasciate a chi il militare lo fà davvero, in segno di rispetto verso quelle persone che portano i colori della nostra bandiera nei teatri operativi di tutto il mondo, e che spesso sono messi a dura prova dal piombo...e non da pallini di plastica.
se non si possono portare stellette e gradi sulla mimetica, non vedo perchè si dovrebbe simulare un rito "cardine" della vita militare.
...angus out.
per quanto non condivida questo gesto di per se, mi sembra che ad ogni topic di discussioni di questo tipo la prima cosa che accade è che gli interessati vengono subito etichettati ed additati come tristi, scemi, inadatti.
il mio club non lo ha mai fatto, ne ho mai visto farlo, ma ragazzi il mondo è bello perché è vario, ognuno è libero di vivere questo gioco/sport come meglio crede, o anzi come più lo diverte
la nazionale neo-zelandese di rugby al posto dell'inno fa una danza maori della guerra, anche quella è fuori contesto, nacque come usanza religiosa appunto nelle tribù maori, eppure anche fuori dal suo contesto natio da una carica ed un'adrenalina indicibile, è bella e non reca danno a nessuno...eppure "scimmiottano" come ha detto qualcuno gli antichi guerrieri delle loro terre, sono forze ridicoli, fomentati o stupidi per questo ???
si fanno lunghe divagazioni sulle ronde nere e sulla democrazia, ma qua sembra che nessuno è libero di fare quel che vuole se non vuole venire denigrato...
detto questo condivido appieno il discorso che il significato dell'alzabandiera per molti è pregno di valori che forse espressi in un contesto scherzoso o di gioco possono venire sminuiti, e infatti sono daccordo, mi limito però a non farlo di prima persona...
non sono d'accordo... i giocatori della nazionale neo-zelandese (non solo di rugby, lo fanno anche quelli del basket) fanno uso di una danza propria della propria cultura nel modo che ritengono più adatto prima di affrontare una prova difficile per richiamare la forza dei propri antenati (di fatto la haka non è una danza di guerra ma una danza volta a congiungersi agli antenati in vista di una prova che di solito è appunto la guerra). in effetti la haka è una vera e propria manifestazione religioso-culturale. un po' come se prima del game noi chiedessimo aiuto a qualche spirito nel quale crediamo, cosa che non c'entra assolutamente niente con l'ambiente militare
appunto ne converrete quindi che, come qualcuno ha detto a proposito dell'alzabandiera, i significati ed i valori di questo gesto possono risultare forse esagerati per un contesto meramente sportivo.
ma comunque non è dell'haka che volevo parlare *_* il messaggio era un altro, che per quanto anche io lo trovi inappropriato, mi sembra eccessivo demonizzare questi ragazzi perché "gli fa figo" fare l'alzabandiera la domenica...
poi ovviamente è una mia personalissima opinione, non voglio certo sobillare nessuno... :):)
beh il segno della croce è appunto un "segno" l'haka è una cerimonia, sarebbe come se i giocatori si facessero benedire prima di entrare in campo più che il loro corrispettivo del segno della croce
scusa, ma il segno della croce per i cristiani non è appunto una benedizione?
comunque capisco quello che vuoi dire, ma ciò non toglie che se uno si fa il segno della croce prima di entrare in game o prega i suoi dei perché lo proteggano dal farsi male o invoca i suoi antenati è una questione religiosa che dipende da lui.
al contrario, una cerimonia tipica di un particolare contesto è specifica di quel contesto e deve rimanerlo...