Considerazioni sullo spessoramento..
Stò spessorando un GB IIa versione particolarmente rognoso..Premesso che quando spessoro tendo ad annullare completamente il gioco assiale degli ingranaggi ottenendo una rotazione fluida,ma tendo a lasciare un pò stretto lo spessoramento che notoriamente cede dopo un pò per levigazione degli spessori.
Questo Gb non ha compromessi..O gli ingranaggi girano fluidissimi o tendono a piantarsi presto e la rotazione generale fà si e no un giro e 1/2..E far girare il settoriale dalla finestra del cilindro serve una spinta un pò energica..
LA mia attenzione però è caduta su un fattore che avevo già notato ma a cui ho sempre dato poco peso..Ossia che facendo girare la terna dal conico (ossia da dove effettivamente spinge il pignone) lo sforzo del cacciavite è a dir poco irrisorio!La terna si muove col minimo sforzo spostandola con un cacciavitino di precisione..Per effetto "moltiplica" come nel cambio dei motori a scoppio!..
Nel dubbio ho provato a montare tutto..la raffica è fluida/veloce/silenziosa..
Le mie considerazioni..Testare uno spessoramento facendo girare il settoriale dall'alto della "catena di montaggio" della terna è corretto?Quando da là la forza applicata si moltiplica mentre dal conico ossia da dove la applica effettivamente il motore si divide? Alla fine la "propulsione" la dà il motore dal basso non il pistone dall'alto, ed è il motore che deve compiere meno fatica possibile al fine di avere velocità e minimo consumo..
Sbattersi ad avere i classici 3 giri di rotazione spingendo il settoriale a discapito di avere un pò di gioco assiale che può rivelarsi pericoloso nel caso di configurazioni HS è proprio necessario analizzando i fatti?
A voi le considerazioni..