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Quanto sei vecchio?
mentre pensavo alle donnine dell'angolo della topa mi è venuto un flash totalmente scardinato dal tema:
quanti utenti ci sono che sono rimasti da "un certo tempo?"
per capirci, per "un certo tempo" prenderò in considerazione un evento un po' triste ma che sono sicuro può essere ricordato.
mi sono registrato al forum circa sei mesi prima che locomotiva&valchiria lasciassero il mondo del sa...
chi c'era di voi?
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quando entrai io, se ne erano andati da circa un mese ma ancora se ne parlava.
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presente... da locomotiva avevo acquistato il mio primo gibernaggio...
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pensa te... io c'ero quando ancora erano attivi e giocavano, e prima ancora di aver scritto la splendida poesia "giocatore tu non lo sai..."
quindi appartengo al giurassico... :(
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e allora vi posto questa che ho ritrovato ora ora:
giocatore, tu non sai.....
giocatore, tu non sai quanto si invecchi davanti ad un telefono che non squilla. tu non lo sai
giocatore, tu non sai come sia difficile andare da un maresciallo del carabinieri, da un sindaco, da un giornalista, a spiegare che vuoi giocare alla guerra. tu non lo sai
giocatore, tu non sai cosa vuol dire caricare ogni volta dieci batterie per essere sicuro di averne da prestare se qualcuno é senza. tu non lo sai
giocatore, tu non sai cosa significa arrivare sul campo e scoprire che due batterie su tre del club sono andate, e che per far giocare qualcuno devo dargli la mia, sedermi ed aspettare che finisca la giornata per tirare via i cartelli. tu non lo sai
giocatore, tu non sai cosa mi spinge a riempire un cassetto di vecchie pellicole, rotoli della carta igienica, diapositive, scatolette, cartucce della stampante, in previsione di costruire con questi, per te, un obbiettivo che non sia banale. tu non lo sai
giocatore, tu non sai che gioia provo quando ti propongo qualcosa e tu mi dici distrattamente "fai tu", solo per scoprire all'ultimo minuto che non vieni. tu non lo sai
giocatore, tu non sai come mi sento quando un giocatore viene da me a lamentarsi che un altro, che non fa parte ne della mia squadra ne della sua, non si dichiara. tu non lo sai
giocatore, tu non sai alzarti un'ora prima per andare al campo ed attaccare un fantoccio di stracci su di un albero, perché tu possa scoprirlo pattugliando. tu non lo sai
giocatore, tu non sai che impegno ci vuole per studiare a tavolino un gioco diverso, nuovo, intrigante e vederlo andare in fumo perché tu non hai ascoltato una parola della spiegazione. tu non lo sai
giocatore, tu non sai cosa significa sentirti dire che però il giochino del pupazzo andava fatto così, e non cosà, che bisognava metterlo qui, o lì, ma non la. tu non lo sai
giocatore, tu non sai estirpare spine e piante, soprasettimana e nei week end, per vederli ricrescere ad ogni primavera. tu non lo sai
giocatore, tu non sai deciderti a telefonare ad un altro caposquadra e dirgli che forse andate là in quattro, non sicuri. tu non lo sai
giocatore, tu non sai come mi sento ad arrivare su un campo in trasferta e salutare l'altro caposquadra dicendogli "siamo solo noi due". tu non lo sai
giocatore, tu non sai fare un bilancio di ogni anno di attività e ripetersi, ogni volta, "l'anno prossimo andrà meglio". tu non lo sai
giocatore, tu non sai com'è complicato mantenere attive quindici asg del club con centomila colpi sparati ognuna, senza soldi per i ricambi, senza lo spazio dove appoggiarne i pezzi, senza attrezzi, senza niente tranne il tuo cervello. tu non lo sai
giocatore, tu non sai lavorare notti e giorni di fila per rimettere assieme e provare sette asg per possibili soci che vengono su domenica. tu non lo sai.
giocatore, tu non sai stare sveglio la notte prima di quella domenica a sentire i tuoni. tu non lo sai
giocatore, tu non sai aspettare sotto la pioggia, attaccato al telefono, sperando che qualcuno ti chiami dicendo se viene o non viene. e scoprire solo alle nove che non si é presentato nessuno. tu non lo sai
giocatore, tu non sai andare sul tuo campo, trovare la squadra ospite e dirgli che ti dispiace ma i tuoi giocatori sono rimasti a casa, e che i presenti sono troppo pochi per fare qualcosa. alla prossima. tu non lo sai
giocatore, tu non sai cosa rispondere alla solita domanda "allora, che si fa?". se telefoni a me, però pretendi una risposta. e se non telefoni tu, ti telefono io per dirtelo
giocatore, tu non sai quante e-mail ho ricevuto di gente che si propone di entrare in squadra e che alla fine sparisce. tu non lo sai
giocatore, tu non sai cosa si prova quando un altro caposquadra ti dice che gli dispiace di aver fatto tanti chilometri per fare una partita così. tu non lo sai
giocatore, tu non sai che funambolismo ci vuole a raccattare comunque abbastanza gente da permetterti di giocare, correndo sul filo del rasoio di incomprensioni, ruggini e vecchi rancori che farebbero ridere ad un asilo infantile. tu non lo sai
giocatore, tu non sai quanto ti rispetto, e quanto ho rinunciato al mio divertimento perchè tu possa divertirti e giocare senza pensieri. tu non lo sai
giocatore, tu non sai decidere se sia meglio vendersi l'asg e darsi al giardinaggio oppure stringere i denti e tenere in piedi il club, farti giocare, sperando nel futuro. tu non lo sai, e non lo so neanch'io (per ora)
giocatore, tu non sai tante cose. quello che é peggio é che non sai di non saperle, o fingi di non accorgertene.
pensaci.
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una delle cose più belle (e soprattutto vere) del soft air italiano...
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premetto che non conosco l'autore di questa opera (perchè di tale si tratta) vista la mia "giovinezza" nel forum, ma comprendo pienamente il sacrificio, l'impegno e anche la delusione che emergono da queste parole.
trovo che comunque molti di noi si siano trovati in qualche situazione poco sopra descritta e siano rimasto con l'amaro in bocca (faccio parte del direttivo di squadra e comprendo).
e se mi permettete ne aggiungerei una: avete presente i lavori che si svolgono all'interno dei propri campi per creare nuovi bunker, recinzioni, trincee...avete presente che sconforto si può avere nell'arrivare al campo e lavorare in 5 come bestie da soma per poi magari sentirsi dire la domenica dopo "lo avrei fatto in un modo che..."
il giocatore non ha voglia di fare un cavolo e critica e oltretutto se ne frega del lavoro che c'è dietro una costruzione, l'amministrazione e l'organizzazione di qualcosa di diverso per poter andar via la domenica e dire "mi sono divertito"...
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bellissima quella "poesia" (non so come definirla). chiedo il permesso di copiarla nel forum della mia associazione. e' davvero eccezionale.