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Visualizza la versione completa : marco de ambrogio...



Revolver Pablo
26/04/2011, 18:52
date uno sguardo al suo sito ...

http://www.marcodeambrogio.com/news.php

Vaik
27/04/2011, 20:00
sbaglio o nella foto il "Buon Lilin"...indossa un Sudafricano???? :eek:

Kadmillos
29/04/2011, 16:16
Rimango abbastanza perplesso, Lilin in questa foto mi sa molto di mistificatore (e avendo letto i suoi libri sono tentatissimo)..... Descrive una guerra in cecenia della fine anni 90 (primi anni 2000) ed in foto mi si presenta con un AK modificato pesantemente, un dot che è una replica (di scarsa qualità) ed un equipaggiamento che a onor del vero appartiene più al softgunner alle primissime armi che ad uno Spetsnaz, la mia prima impressione su Lilin fu quella di uno che aveva "marciato" parecchio costruendosi una certa "fama" a tavolino , questa foto non depone a suo favore......

Prenderte ad esempio i piccoli particolari , Ak tecnologicissimo quindi in 5,45x39 (no?) ma quello è con un car. da Ak47..... calciatura e moddatura pesantissima, ma da quanto girano AK di quel tipo tra i reparti di prima linea (se ne girano) e soprattutto quanti in 7,62x39 (Ak47)? Altra cosa , quanti professionisti terrebbero il selettore su raffica ed il dito nei pressi del grilletto di un arma ? Ed ancora quanti professionisti utilizzerebbero un AK in 7,62x39 in full auto (e non in semi)?

Sorry , so che molti non la penseranno come me, ma sinceramente io a Lilin ed alle sue storie non credo.

Revolver Pablo
29/04/2011, 17:37
si quella foto fa pensare molto... in effetti sembra un fucile da soft air...

Sub_Troncos
01/05/2011, 12:11
Ricapitolando: un tattico sudafricano, una giacca blu misteriosa, un passamontagna (potrebbe essere linin o chiunque altro lì sotto) un fucile ai limiti del ridicolo non in condizioni di sicurezza, panta woodland alla qualsiasi. Già Linin mi pareva un cazzaro (e cmq nei suoi libri si autodefinisce "maestro del VSS" non dell' AK tamarro) poi la traduzione di GRU come "direttorato principale dìesplorazione" è oltre il ridicolo: come tutti sappiamo è il servizio segreto militare, tipo il nostro sismi per capirci. Senza contare che da quel che ricordo delle selezioni spetsnaz non finisci nel GRU al secondo anno del tuo servizio militare obbligatorio: ci finisci finito i due anni se sei veramente motivato: perché ti fanno un culo così (con rispetto parlando). Insomma come dicevo prima sto Linin è un cazzaro.

BoBoBorg
01/05/2011, 15:19
Oppure si è messo in posa con le prime cose che gli sono arrivate: "oh ti diamo queste giocattoli, che dici ci fai una foto?". Ci conto che quella è una foto risalente alla guerra... Per me è puro giornalismo, e non sarà con l'equipaggiamento di una foto che giudico gli scritti di una persona (anche perchè c'è un pò di presunzione nel farlo)

Quanto al gru, wikipedia traduce con direttorato di informazione, quindi o è una scelta dubbia di terminologia o un puro lapsus. Oppure cito la buona vecchia wikipedia riguardo al libro in questione dell'autore in questione


Il libro è stato romanzato non nei fatti, ma nella scelta dei nomi e nello stravolgimento cronologico, per non permettere al lettore di risalire a fatti concreti, a causa dei delicati argomenti trattati nel libro.

Giulianov89
01/05/2011, 17:59
che ne dite se lo invitiamo sul forum per delucidazioni? c'è la sua mail nel libro
ovviamente chiediamo di partecipare anche a evil

p.s. comunque giustificherebbe il suo strano abbigliamento, con il fatto che spesso afferma nel libro che la sua unità usava abiti civili, tra l'altro non so se avete visto il voltello... non sembra un kabar?

Sub_Troncos
01/05/2011, 18:34
confermo ultima versione lo volevo scrivere, ma non è rilevante in realtà. I russi adorano i materiali stranieri ho visto diversi coltelli stranieri nei loro equip.

BoBoBorg
01/05/2011, 20:22
girava una foto del gruppo alpha con gli ak tamarri ben oltre i livelli di quello del compagno linin, però tali livelli di personalizzazione si raggiungo solamente con alti livelli di budget per soldati di alto livello

paventerei l'ipotesi che sia anche colpa dell'autore dell'articolo: che tra linin costretto a non attenersi alla nomenclatura standard e l'ignoranza (nel senso buono) del suddetto giornalista della rivista in materia di militaria russa, abbia scritto castronerie

Revolver Pablo
02/05/2011, 00:09
leggete bene la didascalia della foto... pero sarebbe bello vederne una sua in uniforme del tempo. Lo ho su facebook, ma foto non ne ha

Sub_Troncos
02/05/2011, 11:45
compagno linin non è di sicuro...

Giulianov89
02/05/2011, 13:04
compagno linin non è di sicuro...

già, si è dichiarato sempre fieramente anticomunista...

Revolver Pablo
02/05/2011, 13:09
secondo le sue esperienze... a quanto ne so i siberiani hanno il petrolio nel loro territorio, ma sono sempre stati trascurati da Mosca. Anche se lui dovrebbe esere nato in Transistria tra la Romania e la Moldavia.

Gandhi
02/05/2011, 13:35
già, si è dichiarato sempre fieramente anticomunista...

Come gran parte dei Russi che hanno vissuto il periodo sovietico, nulla di nuovo...Insomma...Bisogna dare atto del fatto che erano ben altri tempi...

Giulianov89
02/05/2011, 21:12
questa mi giunge nuova...

http://archivio.clandestinoweb.com/content/view/15978/290/

http://www.blitzquotidiano.it/societa/russia-sondaggio-60-rimpiange-vecchia-urss-182211/

per non parlare di tutte le vittorie che il PCFR ha riscosso nelle ultime elezioni intermedie... e se putin alle nazionali non imbroglia...
poi Lilin è dell 80, lui il comunismo l'ha visto di striscio... da come lui stesso ha fatto intendere, è cresciuto in una famiglia anticomunista, ma non mi meraviglierei che sia una balla pure questa, e che magari erano tutti iscritti al pcus e lui faccia la parte dell anticomunista per avere maggiore spazio sui media occidentali...

Gandhi
02/05/2011, 21:24
Scusa ai sondaggi credo sempre poco poco, le variabili che influiscono sono enormi (luogo, età, sesso, ecc.)...A sentire la TV un noto personaggio politico viene appoggiato dal 70% degli italiani... E comunque rimpiangere è una cosa, rivolerla è un'altra.
Visto che lo hai citato anche tu, riporto una frase di Putin che mi piacque moltissimo e che ben si adatta come risposta al titolo di quell'articolo "Se non ti manca l'Unione Sovietica sei senza cuore, se la rivuoi indietro sei senza cervello".

Detto ciò passo e chiudo, stiamo andando pericolosamente in OT vietati.

Giulianov89
02/05/2011, 23:02
a sentire la tv e a vedere l'organigramma istituzionale, mi sa che i sondaggi purtroppo hanno ragione...
è strano che non abbiano ragioneanche li..
per la frase di putin, gli è convenuto dirla
fine ot anche da parte mia

BoBoBorg
02/05/2011, 23:10
solo io prevedo il partito di Imran Zakhaev? :asd:

La Grenouille
03/05/2011, 00:58
secondo le sue esperienze... a quanto ne so i siberiani hanno il petrolio nel loro territorio, ma sono sempre stati trascurati da Mosca. Anche se lui dovrebbe esere nato in Transistria tra la Romania e la Moldavia.

Tra la Moldavia e l'Ucraina vorrai dire...

doppler
03/05/2011, 09:29
Rimango abbastanza perplesso, Lilin in questa foto mi sa molto di mistificatore (e avendo letto i suoi libri sono tentatissimo)..... Descrive una guerra in cecenia della fine anni 90 (primi anni 2000) ed in foto mi si presenta con un AK modificato pesantemente, un dot che è una replica (di scarsa qualità) ed un equipaggiamento che a onor del vero appartiene più al softgunner alle primissime armi che ad uno Spetsnaz, la mia prima impressione su Lilin fu quella di uno che aveva "marciato" parecchio costruendosi una certa "fama" a tavolino , questa foto non depone a suo favore......

Prenderte ad esempio i piccoli particolari , Ak tecnologicissimo quindi in 5,45x39 (no?) ma quello è con un car. da Ak47..... calciatura e moddatura pesantissima, ma da quanto girano AK di quel tipo tra i reparti di prima linea (se ne girano) e soprattutto quanti in 7,62x39 (Ak47)? Altra cosa , quanti professionisti terrebbero il selettore su raffica ed il dito nei pressi del grilletto di un arma ? Ed ancora quanti professionisti utilizzerebbero un AK in 7,62x39 in full auto (e non in semi)?

Sorry , so che molti non la penseranno come me, ma sinceramente io a Lilin ed alle sue storie non credo.

Sono d'accordo con le conclusioni, dissento solo sul particolare del selettore sulla raffica: in realtà è sul colpo singolo perchè quel fucile non può sparare a raffica, essendo evidentemente un esemplare venduto sul mercato italiano. Si vede bene che sotto il selettore c'è la spina che impedisce di posizionarlo sulla posizione del full auto. Probabilmente si tratta di un Norinco, il mio ha lo stesso particolare.
Tra l'altro mi pare di aver letto da qualche parte che Lilin è cliente di una nota armeria piemontese, dove acquista accessori per suo AK.
D'altra parte le incongruenze nella "versione di Lilin" non si contano. Se aveva precedenti penali, come ha sempre sostenuto, in Russia sarebbe dovuto essere escluso dal servizio di leva (è vero che in Cecenia hanno prestato servizio molte persone con la fedina penale sporca, ma si trattava di volontari, lui ha sempre affermato di esserci stato inviato come coscritto) e in ogni caso sarebbe stato escluso dalla possibilità di prestare servizio in un'unità di elite.
Se poi ha precedenti penali mi pare difficile che lo Stato italiano gli abbia concesso il nullaosta per acquistare un'arma (o qualsiasi altro titolo che consenta porto o trasporto)..

Zal
04/05/2011, 15:37
Se quella è una foto fatta in italia: Equip comprato per la foto e bon...

Se è fatta in Cecenia: Incongruenze anche con le sue descrizioni nel libro. Dice di usare un AK corto e un VSS, e un coltello occidentale, oltre ad affermare che usa una cuffia di lana grigia, e non un passamontagna.

Revolver Pablo
05/05/2011, 11:48
89464

i pantaloni di questo tipo sembrano i suoi. Questa foto è originale periodo ceceno (1996)

Revolver Pablo
05/05/2011, 11:51
nella foto di lilin il tattico sudafricano mi sembra impossibile lo abbia avuto in cecenia inoltre sembra nuovo di pacca senza segni di usura... , quel passamontagna è di certo strano, l'unica cosa efettivamente che "potrebbe" essere issued sono i pantaloni che hanno segni di scolorimento, non mi pronuncio sulla felpa civile e sui guanti dato che non ho modo di capire. Cmq per fare sta foto poteva tranquillamente chiedere ad uno di noi e lo avremmo "vestito" in modo realistico, tanto ormai è certo che non è una foto d'epoca ma una fatta ad hoc per ilgiornale.

doc. sf
05/05/2011, 13:31
Ma dai quante seghe vi fate??? E' sicuramente una foto fatta appsitamente per l' articolo e poi vi posso garantire al 100% che ne i russi ne tantomeno i nostri giornalisti sono precisini come noi che siamo per lo più dei maniaci...

BoBoBorg
05/05/2011, 14:18
Ma dai quante seghe vi fate??? E' sicuramente una foto fatta appsitamente per l' articolo e poi vi posso garantire al 100% che ne i russi ne tantomeno i nostri giornalisti sono precisini come noi che siamo per lo più dei maniaci...

volevo dirlo io con parole meno dirette :asd:

Revolver Pablo
05/05/2011, 14:31
:) difatti solo precisazioni quel che importa è l'articolo in se stesso

Crna Strela
06/05/2011, 10:21
Ma dai quante seghe vi fate??? E' sicuramente una foto fatta appsitamente per l' articolo e poi vi posso garantire al 100% che ne i russi ne tantomeno i nostri giornalisti sono precisini come noi che siamo per lo più dei maniaci...

Bravo.
L'articolo non proviene da nessuna rivista militare o specializzata. E' chiaro che la foto è stata fatta ad hoc per l'articolo. Nella didascalia c'è scritto che è la sua tenuta da combattimento....ma è un errore scritto ingenuamente da un giornalista.

Zal
06/05/2011, 21:01
Bravo.
L'articolo non proviene da nessuna rivista militare o specializzata. E' chiaro che la foto è stata fatta ad hoc per l'articolo. Nella didascalia c'è scritto che è la sua tenuta da combattimento....ma è un errore scritto ingenuamente da un giornalista.

O lo ha fatto vestire così apposta il giornale.

BoBoBorg
06/05/2011, 22:01
quello che ha detto strela

Crna Strela
20/08/2011, 01:07
Ho appena finito di leggere entrambi i due libri di Nicolaj Linin.
Sono tanto interessanti quanto crudi e diretti.
Lasciando perdere la letteratura...stavo rivedendo qui quello che è stato scritto e onestamente sono un pò perplesso su diverse cose...
Qui molti si sono espressi in maniera piuttosto critica e diffidente nei confronti di quello che Lilin ha scritto, per i più disparati motivi, e non riesco ancora a capirne le motivazioni.
Lilin ha scritto quello che tanti altri soldati potrebbero dire dopo aver combattuto guerre come quelle in Cecenia, senza filtri o limiti...e personalmente non vedo nessun tipo di esagerazioni o "balle" in ciò che racconta.
Qui invece è stato addirittura definito un "cazzaro" e non ho ancora capito perchè.
Forse qualcuno ha confuso la letteratura militare e specializzata con i romanzi, fino poi ad usare alcune imprecisioni e leggerezze relativi la terminologia militare o cose simili come base per mettere in discussione la veridicità e onestà del racconto.
Inoltre ammetto di non capire alcuni punti che qui vengono discussi, perchè non mi pare neanche che siano stati descritti in tali modi o che siano presenti nel racconto...
Lui dice di essere stato mandato nel Reparto dei Sabotatori dei Paracadutisti (reparto non scelto ma semplicemente "sfigato" nelle sue funzioni) quasi per punizione rispetto al comportamento tenuto al momento di arruolarsi; qui invece qualcuno parla di GRU, spetsnaz, gruppi d'elite dove per entrarci servono anni di servizio ecc...
Non voglio tirare di nuovo in ballo la questione della foto di quella rivista, che sempre alcuni qui hanno preso come elemento di critica verso l'integrità di Lilin, perchè mi pare che alla fine della fiera sia stato detto chiaramente che era una foto fatta apposta per il giornale.
Io penso che Lilin sia un personaggio che definire "cazzaro" per queste motivazioni (dopo aver letto anche io i due libri) sia un pò superficiale.
Anzi, mi è dispiaciuto molto vedere che qui, in un forum di softair, dove comunque c'è sempre un gran interesse per ciò che è la guerra, delle vicende personali di chi ne ha vissuta una, dei particolari stessi della guerra, un giovane scrittore come Lilin abbia riscosso così pochi apprezzamenti.
Io consiglierei a tutti la visione di alcune sue interviste che si trovano su youtube, in particolare una che ora qui vi riporto; è incentrata proprio su "caduta libera", sulla sua esperienza in Cecenia, e Lilin parla anche di alcune cose non presenti nel libro.
All'inizio è un pò lento e emozionato (quindi forse risulterà noioso), ma pian piano prende il ritmo della discussione e ascoltarlo diventa più interessante e coinvolgente, anche perchè via via gli vengono poste domande e curiosità riguardo il rapporto con i prigionieri, il perchè di tanta crudeltà e tortura, il ritorno con la vita pacifica, alcuni personaggi molto interessanti e carismatici di cui non aveva parlato nel libro ecc...
L'intervista è divisa in sette parti e consiglio di vederle tutte.

- http://www.youtube.com/watch?v=ND_o7KQf3R0&feature=related
- http://www.youtube.com/watch?v=DJePIL8mLsc&feature=related
- http://www.youtube.com/watch?v=IGC9ElsLvM8&feature=related
- http://www.youtube.com/watch?v=il8TC0six98&feature=related
- http://www.youtube.com/watch?v=ld5Wj_YVqIY&feature=related
- http://www.youtube.com/watch?v=erTOLD-ADw8&feature=related
(http://www.youtube.com/watch?v=erTOLD-ADw8&feature=related)- http://www.youtube.com/watch?v=lWzkjpg2zLc&feature=related

Zal
20/08/2011, 02:40
Leggendo Caduta Libera ho notato varie incongruenze nel racconto. Ad esempio: In una parte lascia il suo AK (caratterizzato da un dot) rendendolo inerte per percorrere piu' agevolmente le fognature, poco dopo in un edificio scrive chiaramente che punta un gruppi di Arabi col suo dot

Crna Strela
20/08/2011, 03:34
Lui aveva un AK con calcio abattibile (non mi ricordo se aveva l'ottica) e un SVV Vintorez (che ce l'ha per forza).
Nella parte del libro che descrive quella folle missione di recupero dei soldati lasciati isolati, utilizzando i condotti delle fogne, ricordo bene che quando sono costretti a trovare un'altra strada per tornare alla base, diversa da quella ipotizzata, spara utilizzando il mirino (che probabilmente era quello sull'SVV) ma non ricordo se prima diceva di aver mollato uno dei due fucili e/o se per caso ne abbia recuperato uno dagli altri soldati.
Ma quello che voglio dire io é: mettiamo che abbia scritto dicendo di aver mollato un fucile e poi, dalla descrizione, viene fuori che lo sta usando...quindi? Io credo che se questo capiti in alcuni passi del libro è perchè non abbia lui stesso fatto attenzione a dei particolari nello scrivere, non dandoci importanza, probabilmente dimenticando anche qualcosa, volendo sostanzialmente raccontare la missione e ciò che gli era capitato, non che armi aveva, quali aveva cambiato, ecc...
Lilin riporta ricordi e memorie delle sue missioni, con lo scopo unico di raccontare le emozioni e le scene significative di quella esperienza. Non è un giornalista di RAIDS.
E' anche comprensibile che possa fare degli "errori" e che possano comparire delle incongruenze di questo tipo, non sarebbe neanche l'unico scrittore ad averli fatti.
Ma non penso siano cose come queste che debbano far passare un libro intero come qualcosa di poco attendibile.

Revolver Pablo
20/08/2011, 07:05
Sinceramente a me caduta libera è piaciuto. Che siano ricordi veri o falsi... non mi cambia granche, ha dimostrato comunque di saper scrivere bene un libro di guerra. Scorre bene e lo leggi con facilita.

Zal
20/08/2011, 17:38
Si, anche a me è piaciuto, e anche se molte cose (come penso) possano esser state inventate, rimane un libro realistico e molto bello.

Nel libro Lilin parla di ''Spegnifiamma fatti a mano'', qualche info in più?

Revolver Pablo
20/08/2011, 18:39
si io so che segavano i tromboncini oppure li rubavano ai morti...

Crna Strela
20/08/2011, 19:32
... anche se molte cose (come penso) possano esser state inventate..

Ma tipo quali?

Zal
20/08/2011, 19:34
Ma tipo quali?

Alcune azioni nelle quali ho trovato incongruenze.

VOSTOK
20/08/2011, 19:53
Ma tipo quali?

Non so tu ma quando racconta che per sfuggire dagli "arabi" si travestono come loro attaccando una cadavere al loro mezzo e andando in giro gridando "Allah Akbar" stavo ridendo come un bambino...Btw, ti rispondo sul perche' non si prende sul serio quello che dice lilin con questo link : http://www.lastampa.it/_web/cmstp/tmplrubriche/Libri/grubrica.asp?ID_blog=54&ID_articolo=2113&ID_sezione=80&sezione

Revolver Pablo
20/08/2011, 20:53
questo articolo vecchio è gia stato commentato da N.L. in ogni caso io come essere umano pensante non posso dare per scontato che cio che ha scritto sia veritiero ne tantomeno che alcune cose siano di fantasia, solo per aver letto i pensieri di altri. Io gia sapevo da mia madre (che negli anni 80 ha stusiato antropologia nel suo corso di studi universitari) che le popolazioni siberiane furono deportate in massa perche odiate dal soviet nel corso degli anni del regime. Poi non so in ogni caso resta "CADUTA LIBERA" un bel libro d'azione (forse l'unico che non sia inquinato dalle negativita di NUOVA GAZETA) che si legge tutto d'un fiato. Vorrei ce ne fossero altri mille cosi.... ;)

Crna Strela
20/08/2011, 21:06
Non so tu ma quando racconta che per sfuggire dagli "arabi" si travestono come loro attaccando una cadavere al loro mezzo e andando in giro gridando "Allah Akbar" stavo ridendo come un bambino...Btw, ti rispondo sul perche' non si prende sul serio quello che dice lilin con questo link : http://www.lastampa.it/_web/cmstp/tmplrubriche/Libri/grubrica.asp?ID_blog=54&ID_articolo=2113&ID_sezione=80&sezione

E cosa c'è da ridere scusa?
Dimmi cosa c'è di improbabile in un'azione del genere?
Due su una blindo si rivoltano il berretto di lana per farlo sembrare come uno di quei copricapi molto comuni tra i musulmani che abitano quelle zone, quando sono ancora distanti per essere riconosciuti urlano qualche frase in arabo e poi, a distanza ormai pericolosa, iniziano a sparare sui ceceni. Che per altro non rimangono affatto fermi e subito dopo iniziano a sparare uccidendo chi guidava il mezzo.
Cosa c'è da ridere? Pensi che cose del genere non possano accadere?
L'articolo di quel giornale (relativo all'altro suo libro) è l'opinione di un una persona che tra l'altro non ha capito niente del libro.
Nicolaj dice chiaramente che il racconto l'ha scritto esattamente come avrebbe potuto scriverlo lui stesso quando era ragazzino, ovvero quando lui stesso visse quelle vicende, ma sopratutto nel modo e con le parole che aveva a quell'età e con le conoscenze e l'educazione che a quell'età aveva ricevuto.
Lui non mette in dubbio che quello che i nonni gli abbiano raccontato sia falso, lui racconta solo che la sua gente ci credeva e viveva secondo queste credenze.
Gli "urka" o "urca" di cui parla non erano lui o suo nonno, ma la gente dalla quale la sua famiglia e la sua gente sarebbero provenuti secondo la tradizione e la cultura che tra quelle persone si tramandò per anni (o forse di più).
Che gli urka non siano mai esistiti o siano stati l'interpretazione distorta di un fenomeno nata all'interno della cultura di alcuni gruppi siberiani è possibilissimo. Stesso discorso può valere per gli ancora più antichi "efei" di cui parla. Ma non vuol dire che queste persone, compresa la sua famiglia e le persone del suo quartiere, per generazioni, non ci abbiano creduto.
Ma scusate un secondo, con questo discorso allora dovremmo metterci a parlare anche di tutte le credenze esoteriche di cui parla Nicolaj quando racconta ciò che i suoi vecchi gli insegnavano....ma allora campa cavallo che l'erba cresce...
In quel libro lui racconta quello che ha vissuto e l'educazione con cui ogni giorno cresceva e diventava un "criminale". Non dice che quello che gli hanno insegnato per 18 anni della sua vita siano cose vere.
Anche sua madre, dice Lilin, dopo aver letto il libro, lo ha criticato perchè ha scritto delle imprecisioni riguardo alcuni fatti storici e alcuni passaggi della storia della propria famiglia e della sua gente. E' lui stesso ad ammetterlo. Ma è anche lui stesso a dire che è ha scritto il libro cercando di immedesimarsi nel ragazzino che era ai tempi, con anche gli "errori" e le "incongruenze" che ai tempi caratterizzavano probabilmente la sua conoscenza e la sua cultura.
Che un giornalista professionista queste cose non le abbia capite è ridicolo.
E tutto il discorso sui concetti di "criminale" e "etnia siberiana" sono altrettanti elementi che non si possono banalizzare come fa in quel articolo; in Russia, come in tante altre realtà multietniche e con Storie alle spalle così frammentate e complesse (dove in pratica ognuno ha una sua storia diversa dalle altre), certi concetti e certi termini hanno valori diversi e si intendono in maniera diversa.
Anche io leggendo il libro ho avuto dei dubbi sul fatto che i moldavi di Tiraspol o di altre città conoscessero così bene la gente che abitava il quartiere di Nicolaj Lilin e se li considerasse "criminali siberiani"; è quasi ovvio che appunto questi concetti provenissero da una visione propria di questa loro microcultura e che l'altra gente non sapesse assolutamente niente di tutte queste cose, della loro "origine" siberiana come del loro dirsi "criminali" ecc...
Ma questo non ha nulla a che vedere con la verità dei fatti che Nicolaj dice di aver vissuto. E' questo il punto che mi preme sottolineare.

McTaz
21/08/2011, 01:32
Guarda anche io ho letto entrambi e il primo ,come dice anche nella prima parte dell'intervista (ma l'aveva già detto anche in altre e in maniera più esplicita), narra dei racconti del nonno, del padre ecc... ecc... in pratica descrive in maniera romanzata (trasportandole ai giorni della sua infanzia e magari infilandoci qualcosa che ha realmente vissuto) le tradizioni della sua gente.

Sul secondo non saprei cosa dire, il racconto pare plausibile e trova ampio riscontro nei vari spezzoni di film o telefilm che girando si trovano sul tubo.

Per appianare ogni dubbio basterebbe che Lilin pubblicasse qualche foto di quel periodo tipo quelle che si fanno in mensa o in tenda tra commilitoni e li finirebbe ogni discussione in merito.

McTAZ

P.S. Pur non sapendo se "caduta libera" narra vicende relamente accadute o meno lo ritengo un ottimo libro.

Crna Strela
21/08/2011, 14:22
Nel primo libro lui racconta la sua giovinezza, caratterizzata da una vita piena di violenza e da una cultura decisamente particolare che gli era stata impartita dai nonni, papà, amici, parenti ecc...
Lui non inventa storie, lui racconta quello che ha vissuto.
Il discorso è che forse leggendo il libro ci si dimentica di una cosa, ovvero che lui aveva 15 anni.
Lui tutto quello che racconta lo ha vissuto da bambino e da adolescente, con i pensieri e il modo di vedere le cose di quell'età.
Con questo non voglio dire che da bambino ha distorto la realtà e ha raccontato fandonie. Ricordiamoci che è andato in galera 2 volte da minorenne.
E personalmente dubito che un ragazzino di 15 anni possa "storpiare" certe realtà e certi fatti a causa del filtro dell'età e della giovinezza...rompersi le ossa con risse, vedere un'amica dell'infanzia stuprata, recuperare il cadavere di un tuo compagno annegato, ecc...sono cose che o le hai vissute realmente o te le inventi, ma di certo non le "fraintendi".....e non vedo perchè io che leggo il libro debba subito partire diffidente e non credere a quello che ha scritto.
Sopratutto perchè se si ha un minimo di conoscenza rispetto a certe realtà si sa benissimo che sono cose che purtroppo possono capitare, e non serve pensare a certe zone disagiate della Russia post-sovietica.
Stesso discorso vale per le storiaccie riguardo i carceri minorili....sono cose che capitano ancora...
Che lui credesse in tante cavolate e che altrettanti ragazzini con cui ha vissuto l'infanzia e si è scontrato pure, beh, è ovvio, ma non è questo il discorso.
Riguardo il libro sulla Cecenia penso che non sia assolutamente un racconto esagerato e pompato.
Ci sono storie ben più incredibili di quella raccontata da lui e chissà quante ce ne sono state che non conosceremo mai.
Io rimango solo sorpreso dal fatto che quando una persona che ha vissuto una vita così piena di fatti eccezionali e stupefacenti decida di raccontarli, allora immediatamente viene preso come un bugiardo cazzaro, spesso anche dalla gente che magari fino al giorno prima non vedeva l'ora di sentirsi raccontare proprio vicende così straordinarie e coinvolgenti.
Manco avesse detto di essere stato rapito da babbo natale e dagli alieni...

Revolver Pablo
21/08/2011, 14:25
Cit. Sopratutto perchè se si ha un minimo di conoscenza rispetto a certe realtà si sa benissimo che sono cose che purtroppo possono capitare, e non serve pensare a certe zone disagiate della Russia post-sovietica...

Parole sante...

doc. sf
22/08/2011, 00:14
In "Caduta Libera" all' inizio dice chiaramente che "...il libro è un racconto costruito con particolari veri, un riflesso storto della realta vissuta..." e aggiungo io che a 18 anni si vedono le cose in un certo modo ed in ogni caso a dieci anni di distanza è normalissimo che una persona non ricordi tutto nei minimi particolari.
E' come se avessero madato la cartolina per fare il servizio di leva a uno di noi in età da quinta elementare quando internet praticamente era una cosa sconosiuta... nessuno pretenderebbe che vi ricordiate tutto per filo e per segno!!
In oltre io e il buon Kurnikoff abbiamo conosciuto personalmente un allegro signore originario dell' attuale Bulgaria che vent' anni fa ha combattutto per l' Unione Sovietica in Afghanistan e vi assicuro che i racconti dei ricordi, il modo di descriverli ecc sono praticamente identici a quelli di Lilin. Sapete perchè? Perché son i racconti di due persone che anche se separate da 20 anni hanno vissuto praticamnete le stesse cose: sono state strappate alla loro vita che era tutto quello che desideravano e a 18 anni sono state mandate a fare una guerra di cui a loro non interessava niente, l' hanno vissuta, sono sopavvissuti e ora la raccontano come la ricordano o come la ricordavano a 18 anni con incongruenze, vuoti di memoria, e romanzature.







« La tecnica non conta. Io mi occupo di emozioni. »



(Jimmy Page)

BoBoBorg
22/08/2011, 10:50
In ogni modo basta considerare che sono romanzi e non saggi storici, e la citazione di jimmi page è perfetta

Crna Strela
09/11/2011, 17:23
Ho appena finito di leggere il suo terzo libro.
Se i primi due li consigliavo vivamente, questo ancora di più.
Bellissimo, forse ancora più profondo dei precedenti.

Gandhi
09/11/2011, 18:31
Ho appena finito di leggere il suo terzo libro.
Se i primi due li consigliavo vivamente, questo ancora di più.
Bellissimo, forse ancora più profondo dei precedenti.

Non sapevo fosse uscito, domani me lo vado a prendere.