The Hurt Locker




    La regista Kathrin Bigelow, basandosi sull'sperienza di Mark Boal, reporter al seguito di unità anti-bomba proprio in Iraq, che firma con lei la sceneggiatura, si confronta con quella che è a tutti gli effetti una realtà di guerra; lo fa seguendo le azioni della Special Unit Bravo Company, unità specializzata nel ritrovamento e disinnesco di ordigni artigianali (nel film IED, Improvised Explosive Device) che a poco più di un mese dal rientro in America subisce la perdita dell'artificiere-capo, del quale prende il posto il sergente maggiore William James (Jeremy Renner).
    Da quel momento parte un incessante e stressante conto alla rovescia verso l'ultimo giorno, la cosiddetta alba, il momento in cui i membri della squadra potranno finalmente lasciare l'inferno iracheno per tornare a casa. Un inferno in cui ognuno di loro è solo in un contesto in cui la sua vita dipende dagli altri, circondato da milioni di occhi curiosi tra i quali, puntualmente, si nascondono occhi “cattivi”: ogni ordigno è una trappola per far uscire allo scoperto i soldati, ogni persona che che si interessa a loro sta tramando contro.I rapporti tra i membri della squadra si delineano sul campo, il carattere del nuovo arrivato porta allo scontro interno, ma anche alla scoperta del carattere degli altri soldati. C'è spazio anche per le sfumature in una realtà che viene presentata come dicotomica, ma sono proprio queste sfumature a portare in seno i rischi più alti. Senza sfumature, rimane un manipolo di eroi in una terra ostile, e non si intravede nemmeno di lontano un perché a tutto questo; senza una più approfondita analisi dei personaggi, del mondo che li circonda rimane solo una pellicola sotto taluni aspetti tacciabile di proselitismo.

    Le sfumature sono legate al carattere dei protagonisti; i giorni passano scanditi da imprese, talvolta eroiche, talvolta temerarie, talvolta semplicemente stupide e sfrontate se guardate con occhio cinico e la macchina da presa si concentra sempre di più sul sergente James: se all'inizio il suo comportamento può essere visto al pari di un moderno cowboy indisciplinato (figura a cui il cinema a stelle e strisce ci ha ormai abituato), con il passare dei minuti si riesce ad intravvedere come viva il suo rapporto con l'azione come una dipendenza. Lo vediamo scritto all'inizio, lo ritroviamo in una delle scene finali: la guerra ti entra dentro e ti cambia come una droga, James riesce a “viverla” e a non poterne più fare a meno perché ha rinunciato alla sua vita precedente, alla famiglia, alla quotidianità che non sia adrenalina e contatto con la morte tanto da vedere più "pericolose" le abitudini familiari rispetto al maneggio di ordigni mortali.

    Non sarà il Vietnam, dove i soldati venivano mandati a morire, ma anche in Iraq i “protettori della patria”, volontari, muoiono all'interno di un disegno più grande di loro, il senso del quale non riescono a comprendere, ma basta a toglier senso a tutto ciò che ne rimane al di fuori.
    Film per chi è preparato: le immagini disturbano, i movimenti di macchina pure, sangue e corpi mutilati fanno parte della realtà visiva della macchina da presa. E' la guerra, e alla Bigelow non mancano certo la volontà né la capacità di rappresentazione. Personalmente lo riteno un buon film, sicuramente immancabile nella cineteca di un softgunner. Paga un po' per la lunghezza (la Bigelow già nelle sue precedenti pellicole ci ha abituato a tempi non definibili strettissimi) e per alcuni passaggi non proprio da cardiopalma che però vengono riscattati da altrettanti momenti adrenalinici. Di sicuro sarà apprezzato dai fanatici di equipaggiamenti & Co. (soprattutto made in USA) che potranno godersi il dettaglio dei set up in ACU della S.U. Bravo Company nonchè i mezzi e le nuove tecnologie (tuta anti-schegge e robot ANDROS) degli artificieri.

    Qualche errore disseminato lungo la pellicola effettivamente lo si trova, ma sono inezie di poco conto tutto sommato trascurabili e chiedere la perfezione quando l'intenzione è la riproposizione delle emozioni piuttosto che delle azioni sarebbe effettivamente troppo. Unico neo a mio parere è la colonna sonora, impalpabile durante tutta la pellicola e talvolta bruttina, manca di dare supporto alle immagini che così ne escono meno "tonde" di quanto potrebbero, ma questa è più che altro un modo di vedere personale.

    Riassumendo sicuramente un film da andare a vedere senza la pretesa di trovarsi di fronte ad un Salvate il soldato Ryan, però piacevole ed appassionante che, se visto nell'ottica giusta è in grado di far profondamente riflettere sull'orrore e insensatezza della guerra moderna.
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    by SPETTRO LEGIONARIO
    Commenti 18 Commenti
    1. L'avatar di Uncas
      bella recensione! lo guarderò!
    1. L'avatar di GioNakked
      già visto , consiglio a tutti . ben girate le scene di disinnesco e gli equipaggiamenti credo rispecchino realmente quelle effettivamente utilizzati.
    1. L'avatar di BlackAdder719
      filmone da vedere e rivedere, bella storia, equipaggiamenti curati al minimo dettaglio! consigliato
    1. L'avatar di Molotov
      gran bel film,uno dei miei preferiti!
    1. L'avatar di Hooten
      bel film, molto ben fatto, quasi un documentario. forse alcune parti sono un po' troppo lente.
    1. L'avatar di FoundGhost
      gran bel film. l'ho rivisto proprio l'altro ieri!!
    1. L'avatar di The_NightRider
      bel film,completamente privo di propaganda,immagini bellissime e storia non scontata.
      un solo neo...se io avessi una moglie come quella di james,non credo che farei l'artificere..
    1. L'avatar di FoundGhost
      mi sa che lo fa perchè è l'unica cosa che sa fare. altrimenti senza soldi mi sa che la moglie non campa molto. e poi senza i dindi non gioca a softair!
    1. L'avatar di Vito"Leon"
      gran bel film, visto al "cinema" appena uscito...
    1. L'avatar di Ciclope
      visto, rivisto e stravisto e per l'ennesima volta lo riguarderò dato che quel tocco a mò di "telecamera a mano live" mi piace parecchio.
      ottimo film!
    1. L'avatar di alexfire
      da guardare assolutamente.. io metterei anche una bella recensione di shooter.. per gli amanti del one shot one kill..
    1. L'avatar di Zapbrannigan
      mi mette un'ansia addosso terrificante... comunque molto bello e dettagliato. e' grande lo scambio di battute :
      -ehi cosa c'è in questa scatola?-
      -pezzi di oggetti che avrebbero potuto uccidermi-
      - ma c'è anche la tua fede nuziale!-
      -appunto, tutte cose che avrebbero potuto uccidermi!-
    1. L'avatar di Giako
      visto ieri e non mi è piaciuto per niente, sarà che mi aspettavo una storia dietro alla ottima riproduzione della parte militare.
    1. L'avatar di Ten.Joker
      troppo bello! :d
    1. L'avatar di Pj Tomahawk
      appunto è fatta a posta questa storia per spiegare meglio quale sia il lavoro terribile che si svolge con quella tuta etc.
      infatti se noti e magari guardi anche il making off che aiuta chi non capisce queste cose da solo, si comprende che la regista ha voluto rappresentare l'effetto delle bombe e la situazione in quelle tute protettive, in modo da far capire agli "sfigati" noi tutti, che stanno a casa che significa quella roba.

      film sicuramente da 7,5 su 10.

      (comunque nella sezione cinema libri e cultura di sam c'è una recensione di hannabel con sotto tutti altri commenti dove si è scritto) se si vogliono leggere le visioni altrui e capire come altre persone hanno visto la stessa cosa che voi avete visto, andate li.
    1. L'avatar di lilo
      non mi stanco mai di vederlo!! molto ma molto bello
    1. L'avatar di walter bs
      Molto bello. Ho comprato giusto giusto una settimana fa il DVD. ps Ha 9 NOMINATION AGLI OSCAR come AVATAR
    1. L'avatar di McMirko
      è vero cavoli...ha un sacco di nomination.

      io non l'ho manco visto...sigh.